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IPOTERMIA

L’ ipotermia è un calo significativo della temperatura corporea. In condizioni normali questo succede raramente negli animali, per la presenza del pelo. Più facilmente accade a cuccioli e gattini, perché nei giovani la richiesta metabolica per il mantenimento della temperatura corporea è molto elevata, e i sistemi termoregolatori sono ancora immaturi e non sempre rispondono adeguatamente agli sbalzi di temperatura esterna. Durante l’ipotermia l’organismo reagisce con la vasocostrizione, che riduce la dispersione di calore, e quindi la riduzione di frequenza e gittata cardiaca, e della iperfusione renale.
Congelamento:
Il congelamento consiste in una lesione ( se grave può essere portare anche a necrosi cioè morte cellulare) dei tessuti prodotta dall’azione locale del freddo intenso con conseguente perdita di vitalità delle parti del corpo più esposte alle bassissime temperature che determinano ischemia periferica.
Le lesioni sono simili alle scottature e variano di grado secondo la gravità fino a raggiungere la cancrena.
Un congelamento localizzato può verificarsi nei tessuti periferici come orecchie o coda, spesso ricoperte da poco pelo o poco vascolarizzate.
Il raffreddamento dell’intero organismo porta a un rallentamento di tutte le attività metaboliche. Cosa fare?
La terapia d’urgenza consiste in un riscaldamento delle aree interessate mediante l’applicazione di calore umido o attraverso bagni caldi.
Il ritorno alla temperatura normale deve avvenire con una certa gradualità per evitare sbalzi pressori.
Le parti colpite devono essere successivamente asciugate e protette dai traumi. A volte è necessario ricorrere alla somministrazione di ossigeno e infusione endovenosa di liquidi meglio se caldi e quindi portarlo immediatamente dal veterinario.
Cosa non fare?
Non sono consigliate le strofinature e le fasciature strette (al caldo la vasodilatazione può dar gonfiore e fasciature strette non farebbero affluire correttamente il sangue, non aiutando il riscaldamento corporeo).
Come evitarlo?
Gli animali a pelo corto, in particolar modo quelli che hanno il ricovero all’aperto, non devono essere tenuti in luoghi ombrosi e ventilati durante la stagione fredda.

Dott.ssa Elisa Giorgetti

Medico Veterinario e Nutrizionista

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PET DIET – #primapuntata

La dieta del vostro cane, proprio come la vostra, a volte va incontro a qualche piccolo strappo: ci sono comunque alimenti che è assolutamente vietato somministrare al nostro cane e al nostro gatto.
Il Blog di Petheory con la dottoressa Elisa Giorgetti, veterinaria di Prato, ha stilato un vademecum molto approfondito degli alimenti da evitare e del perchè.

IL CICCOLATO

Per molte persone la cioccolata è un piacere supremo, per altre diventa una vera e propria droga, in grado di generare sindromi da astinenza; in entrambi i casi è abbastanza raro che la casa sia sfornita di tale alimento che, fortemente appetito dagli animali, può rendersi responsabile di intossicazioni, anche fatali, in relazione alla taglia dell’animale, alla quantità e al tipo di cioccolata ingerita. A causa delle abitudini alimentari meno sofisticate, i cani sono più soggetti dei gatti a questo tipo di intossicazione. Il periodo delle feste è particolarmente pericoloso, poiché nelle abitazioni sono facilmente reperibili grandi quantità di dolciumi e cioccolatini. Le sostanze presenti in quasi tutti i tipi di cioccolata, e responsabili degli effetti tossici negli animali, sono due metilxantine: la teobromina e la caffeina, la cui concentrazione varia a seconda del tipo di cioccolato considerato. Nella maggior parte dei composti a base di cioccolato la teobromina è comunque il componente tossico predominante, mentre la caffeina è presente in concentrazioni molto più basse. Il contenuto medio (espresso in mg/oncia) di teobromina e caffeina in diversi tipi di cioccolata è riportato in tabella 1. In tabella 2 sono invece riportate le quantità potenzialmente letali di cioccolato al latte e cioccolato amaro in polvere in rapporto al peso dei cani.
Va però sottolineato che l’ingestione di quantità inferiori a quelle descritte può causare comunque considerevoli disturbi. Gli alimenti contenenti cioccolato, oltre a contenere la teobromina e la caffeina, presentano un tenore lipidico particolarmente elevato. Questo costituisce un ulteriore pericolo per i cani, in quanto l’assunzione di un pasto ricco in grassi può causare pancreatite acuta, evento che, nell’immediato, può mettere in pericolo la vita dell’animale, ma può evolvere anche in forma cronica, esitando in insufficienza della porzione esocrina di tale ghiandola e/o distruzione delle insulae pancreatiche (diabete mellito).

Caratteristiche tossico-cinetiche

Le metilxantine vengono rapidamente assorbite dal tratto gastrointestinale ed altrettanto rapidamente metabolizzate a livello epatico. I metaboliti vengono eliminati principalmente attraverso il rene; la quota eliminata con la bile può essere soggetta a ricircolo enteroepatico, che comporta il riassorbimento della sostanza attraverso l’ileo ed il suo ritorno nel circolo sanguigno attraverso il sistema portale epatico. L’emivita della caffeina e della teobromina nel cane è rispettivamente di circa 4,5 e 17,5 ore.

Meccanismo d’azione

Le metilxantine sono degli inibitori della fosfodiesterasi; determinano, pertanto, aumento dell’AMPc, favorendo così la funzione delle catecolamine; si pensa che tale meccanismo d’azione sia alla base della sintomatologia presente negli animali con intossicazione da cioccolata, compresa la stimolazione del sistema nervoso centrale, la diuresi e la tachicardia. Le metilxantine inibiscono inoltre i recettori cellulari del calcio, aumentando la concentrazione del calcio libero e così intensificando la contrattilità cardiaca e quella della muscolatura scheletrica. L’aumentata contrattilità muscolare viene causata sia dal maggior ingresso di ioni calcio che dal loro mancato sequestro da parte del reticolo sarcoplasmatico (con meccanismo sconosciuto). Le metilxantine sembrano poi in grado di antagonizzare competitivamente i recettori cerebrali per le benzodiazepine. La caffeina è anche in grado di stimolare direttamente il miocardio e il SNC e di determinare antagonismo competitivo per i recettori cellulari dell’adenosina. Tossicità La teobromina e la caffeina hanno entrambe una DL50 di 100 – 200 mg/kg, ma gravi segni clinici si possono osservare già a dosaggi inferiori. Sulla base dell’esperienza dell’Animal Poison Control Center (APCC) dell’American Society for the Prevention of Cruelty to Animals (ASPCA), segni clinici da leggeri a moderati si presentano in animali che hanno ingerito 20 mg/kg; segni più gravi si iniziano a verificare con 40-50 mg/kg e espressioni più gravi dell’intossicazione, finanche alla comparsa di fenomeni convulsivi, si presentano con 60 mg/kg. La terapia viene consigliata quando i livelli di ingestione delle metilxantine si avvicinano a 20 mg/Kg. Le metilxantine possono attraversare la placenta e passare nel latte, pertanto il feto o il neonato possono andare incontro ad intossicazione da cioccolato attraverso la madre.

Sintomatologia

I segni clinici solitamente si presentano tra le 6 e le 12 ore dall’ingestione. Inizialmente la sintomatologia include polidipsia, vomito, diarrea ed irrequietezza. I segni poi progrediscono con iperattività, poliuria, atassia, tremori e, nei casi più gravi, convulsioni.

Altri possibili effetti includono tachicardia (associata anche alla comparsa di complessi ventricolari prematuri), tachipnea, cianosi, ipertensione, ipertermia e coma. Meno comunemente si possono manifestare bradicardia ed ipotensione. Nelle ore successive all’intossicazione è possibile il riscontro di ipokaliemia. Come precedentemente riportato, a causa dell’alto contenuto di grassi di molti prodotti a base di cioccolato, una potenziale sequela 24-72 ore dopo l’ingestione è data dall’insorgenza di pancreatite acuta, con comparsa, quindi, di vomito incoercibile, addome acuto e diarrea. La morte è generalmente dovuta alle aritmie cardiache od all’insufficienza respiratoria e può sopraggiungere entro 6-24 ore dall’ingestione in corso di esposizioni acute ed entro qualche giorno nelle intossicazioni croniche. Nelle intossicazioni da prodotti contenenti alte quantità di caffeina il quadro clinico sarà invece caratterizzato da tachicardia, tachipnea, ipereccitabilità, tremori, convulsioni, extrasistoli ventricolari; la vasodilatazione coronarica, polmonare e sistemica può causare congestione; l’ipertermia può derivare dall’eccessiva attività muscolare. Trattamento Non esistono antidoti; la terapia è solo sintomatica e di supporto, nell’ottica di stabilizzare il paziente, realizzare la decontaminazione gastrointestinale e fornire una cura di sostegno. Si consiglia SEMPRE e con urgenza di contattare un medico veterinario.

 

Dott.ssa Elisa Giorgetti

Medico Veterinario e Nutrizionista 

Cane

VIAGGIARE CON IL CANE

Viaggiare con gli animali
Prima di partire
Recati dal veterinario di fiducia per un check–up generale dell’animale; potrai così assicurarti che l’animale è nelle condizioni di salute migliori per affrontare il viaggio e potrai informarti sulla situazione sanitaria del luogo di destinazione
Porta con te i documenti necessari per il viaggio (libretto sanitario correttamente compilato e aggiornato dal veterinario di fiducia), passaporto, necessario per viaggiare al di fuori del territorio italiano, documenti/certificati sanitari richiesti dal paese che visiterai
Prepara non solo la tua valigia, ma anche quella del tuo amico, portando gli oggetti indispensabili per il suo benessere, (cibo abituale/ farmaci abituali/giochi preferiti/indumenti familiari/guinzaglio/museruola/sacchetti igienici/lettiera) e magari chiedi al veterinario come creare un piccolo kit di primo soccorso da avere sempre a portata di mano
Se il tuo animale ha una natura ansiosa e tende a stressarsi durante i viaggi è bene concordare preventivamente con il veterinario la terapia migliore per alleviare i sintomi di un possibile malessere
Informati correttamente sulle condizioni di trasporto previste per legge sul territorio italiano o al di fuori di questo, se si viaggia per mare, su gomma o si vola (leggi la paginaTrasporto degli animali d’affezione).

Auto

Molte persone, me compresa, preferiscono portarsi in vacanza/gita i propri animali.

Voglio farvi delle premesse che possono sembrare inutili ma a volte possono causare incidenti indesiderati.

1- La prima cosa su cui vorrei poneste attenzione è il corretto trasporto in macchina.

 

In auto

In Italia l’art. 169 del codice della strada consente di portare liberamente in auto un cane o un gatto, o un numero superiore di animali, purché custoditi nell’apposita gabbia o contenitore, oppure nel vano posteriore appositamente diviso da una rete o simili (dal sito della Polizia Stradale).

Come vedete non parla di cintura di sicurezza l’articolo in questione, se sono omologate potrebbe andar bene in linea teorica ma nel codice stradale non è contemplato.
La mia raccomandazione è di bloccare con le cinture i trasportini nei sedili posteriori per evitare che si muovano troppo in caso di frenate brusche.
E’ importante anche la scelta dei trasportini; non prendetelo troppo piccolo…il vostro animale si deve poter muovere e girare dentro; mettete una traversina assorbente per eventuali bisogni e non mettete ciotole di acqua che si potrebbe rovesciare bagnando il cane/gatto. Tenete l’animale almeno due ore prima a digiuno.

2-
Durante i viaggi lunghi può essere utile programmare soste regolari per consentire al cane di scendere dall’automobile e sgranchirsi i muscoli oppure per fare i suoi bisogni.
Un passeggiata una volta giunti a destinazione, può aiutare a ridurre l’ansia e la paura. In generale, l’associazione del viaggio a un attività piacevole aiuta l’animale a ridurre lo stress.

3- Viaggiando in automobile, se possibile, è meglio evitare le ore più calde della giornata e limitare l’uso dell’aria condizionata! I colpi di calore o gli sbalzi di temperatura, infatti, sono pericolosi per voi e per i vostri amici. A tale proposito, tenere il finestrino parzialmente aperto per favorire il ricambio d’aria può essere una buona soluzione, senza nemmeno far prendere bruschi sbalzi di temperatura. Mi raccomando di non tenere il cane con la testa fuori dal finestrino per evitare che prenda vento/freddo alle orecchie.

4-Prima di affrontare un luogo viaggio è utile abituare l’animale agli spostamenti in auto iniziando con brevi tragitti per poi e aumentare gradualmente le distanze e la durata del viaggio e cercate di associare il viaggio a un’attività piacevole (gioco, gratificazione) per ridurre paura e stress.

5-In auto bisogna portare la ciotola per l’acqua e un piccolo asciugamano per rinfrescare il vostro animale in caso di necessità. Inoltre, avere a disposizione un gioco o una coperta che l’animale abitualmente utilizza può aiutare a rendergli l’ambiente familiare
6-Un buona consuetudine è quella di guidare il più dolcemente possibile, evitando accelerazioni e frenate non necessarie. Il mal d’auto o cinetosi è un problema comune, più di quanto si possa pensare, al quale i cuccioli sono più predisposti. I segni tipici della cinetosi sono: agitazione, affanno, salivazione eccessiva, eruttazione e vomito. Il medico veterinario può prescrivere farmaci efficaci, sicuri e privi di effetti indesiderati, che devono essere somministrati prima del viaggio.

NAVE/TRAGHETTO

Numerose compagnie di navigazione consentono l’accesso di animali a bordo, ma è comunque opportuno informarsi in anticipo sul regolamento della compagnia scelta per il viaggio e sulla possibilità di portare in cabina il nostro amico a quattro zampe. Alcune richiedono il certificato di buona salute redatto dal medico veterinario oltre al documento di identità che deve accompagnare l’animale in ogni suo spostamento.
Analogamente al viaggio in aereo, anche in nave o traghetto l’animale che viaggia nel trasportino deve poter stare in posizione comoda, potersi girare e accucciarsi. Il trasportino deve essere ben aerato, impermeabile, resistente e nel fondo può essere presente un telo e/o altro materiale assorbente.
Attenzione al mal di mare! Il vostro veterinario potrà consigliarvi sui rimedi da adottare per prevenirlo.

TRENO
con Trenitalia
Con Trenitalia è possibile viaggiare con il proprio cane, sia di taglia piccola che grande, gatti ed altri piccoli animali domestici in prima e seconda classe. Nelle carrozze ristorante/bar non è consentito l’accesso agli animali.
Consulta:
Trenitalia – Se viaggi con il tuo animale

con Italotreno
Anche a bordo di Italotreno è possibile trasportare animali domestici di piccola e grande taglia, gatti e altri animali da compagnia.
Il Ministero della salute ha messo a disposizione per i viaggiatori di Italotreno un decalogo del buon proprietario.

Ministero della salute. Il decalogo del buon proprietario che viaggia su Italo
Consulta:
Italotreno – Animali
I cani guida viaggiano gratuitamente su tutte le categorie di treni.

AEREO

Nella mia esperienza non è cosi facile trovare compagnie aeree che consentano di trasportare animali. Io ho volato da Londra e l’unica compagnia che ho trovato era Alitalia, ma sono attrezzati per effettuare tutti i controlli prima dell’imbarco solo a Heathrow.

ALITALIA– Animali di piccola taglia (10 kg trasportino compreso) possono viaggiare in cabina, non più di uno o due per volo. Animali di peso superiore devono essere sistemati in stiva.
AIRONE– Non accetta nessun tipo di animale, né in cabina, né in stiva.
AIR FRANCE– Sono ammessi in cabina animali – cani e gatti – il cui peso comprensivo di trasportino non superi gli 8 chili. Animali di peso superiore in stiva. I cani e i gatti con il muso schiacciato (e che quindi respirano con più fatica) come Carlino, chow-chow, Mastino e fra i gatti ad esempio l’Himalayano e il Persiano possono viaggiare sugli aerei cargo.
BRITISH AIRWAYS– Nessun animale è accettato in cabina (tranne i cani guida per i non vedenti). Tutti devono viaggiare in stiva.
RYANAIR Non accetta nessun tipo di animale, né in cabina (tranne i cani guida per i non vedenti), né in stiva.
EASYJET-Non accetta nessun tipo di animale, né in cabina(tranne i cani guida per i non vedenti), né in stiva.
LUFTHANSA –Cani e gatti di piccola taglia possono essere trasportati in cabina, ma il loro peso complessivo non deve superare gli 8 chili. Gli altri amici a 4 zampe di peso superiore devono essere sistemati nella stiva, in una zona climatizzata,
AIR TRANSAT– Solo cani e gatti e solo per il trasporto in stiva. Le gabbie per il trasporto devono essere approvate dalla IATA e consentire all’animale di poter stare in piedi. Il costo è di 275 dollaria tratta più 30 dollari per la visita veterinaria.
WIZZAIR– Non accetta animali, tranne i cani guida per i non vedenti.
VUELING –Nella compagnia spagnola nessun’animale viaggia in stiva, ma tutti in cabina. Sono ammessi solo cani, gatti,uccelli (esclusi rapaci), pesci e tartarughe da acquario. Il peso non deve essere superiore agli 8 chili.

Tuttavia non esistono regole generali comuni per l’accesso a bordo dell’aeromobile di cani e gatti a seguito del passeggero. Ogni compagnia, infatti, può stabilire caratteristiche diverse, ad esempio, per la tipologia e le dimensioni del trasportino o per il numero degli animali accettati in cabina, può decidere di accettarli solo per alcune tratte (iberia e vueling non li accettano da Uk all’italia per esempio) Per questo motivo è necessario contattare le compagnie.
I cani di media o grande taglia viaggiano, solitamente, nella stiva pressurizzata all’interno di apposite gabbie rinforzate. In questo caso, è bene che l’animale sia già abituato al trasportino o alla gabbia.
Il trasportino deve consentire all’animale di stare in una posizione comoda, di potersi girare e di accucciarsi; deve essere ben aerato, impermeabile, resistente e nel fondo può essere presente un telo e/o altro materiale assorbente. L’animale non deve avere né guinzaglio né museruola. Questi accessori non devono essere lasciati all’interno del trasportino.
Prima di partire è bene consultare il medico veterinario per verificare lo stato di salute dell’animale e valutare l’opportunità di somministrargli tranquillanti o antiemetici.
A ridosso della partenza non deve mancare l’acqua, mentre è sconsigliabile somministrare il pasto.
Infine, è importante verificare se il volo prenotato preveda scali in Paesi di transito con cambi di compagnia aerea o di velivolo. L’animale, infatti, corre il rischio di essere bloccato nel Paese di transito per eventuali controlli sanitari. Inoltre, i trasferimenti da un aeromobile ad un altro possono comportare stress e rischi. Pertanto, è buona regola informarsi preventivamente anche sugli obblighi sanitari del Paese di transito e non solo di quelli relativi al Paese di destinazione.
I cani guida per non vedenti possono viaggiare con il proprietario purché muniti di museruola e guinzaglio.
Questo è il sito di riferimento:
IATA > Traveler’s Pet Corner

Viaggiare in Europa

Le indicazioni fornite riguardano esclusivamente cani, gatti e altri animali da compagnia che dall’Italia viaggiano all’estero a seguito dei loro proprietari o responsabili designati dagli stessi. Non riguardano pertanto i movimenti di animali destinati alla vendita o al trasferimento di proprietà, comprese le adozioni. Per questi casi occorre seguire le procedure previste per i movimenti a carattere commerciale.Dal 29 dicembre 2014 è entrata in vigore la nuova normativa sanitaria (Regolamento UE 576/2013 e Regolamento UE 577/2013) dell’Unione europea che disciplina la movimentazione non commerciale degli animali da compagnia tra i Paesi membri dell’Unione europea.Tali norme sono essenziali per proteggere la salute pubblica e animale, con particolare attenzione alla prevenzione della rabbia e contribuiscono a contrastare i traffici illegali di animali da compagnia, senza porre ostacoli non giustificati agli spostamenti all’estero con gli animali da compagnia.In generale, a scopo precauzionale si raccomanda di iniziare le procedure con congruo anticipo rispetto alla data prevista per la partenza, considerato che possono richiedere anche diverse settimane.
La movimentazione dei cani, gatti e furetti al seguito dei viaggiatori dall’Italia verso gli altri Paesi dell’Unione europea è possibile alle seguenti condizioni:
Cani, gatti e furetti devono essere identificati da un microchip (trasponditore) o tatuaggio chiaramente leggibile, se apposto prima del 3 luglio 2011
Cani gatti e furetti devono essere accompagnato da un Passaporto europeo:
1. conforme al modello previsto dalla Parte1 dell’allegato III del regolamento di esecuzione UE 577/2013
2. compilato e emesso dal Servizio Veterinario dell’Azienda sanitaria locale; che riporti il codice alfanumerico del microchip o del tatuaggio e attesti l’esecuzione della vaccinazione contro la rabbia e, se del caso, di una nuova vaccinazione antirabbica in corso di validità
3. che riporti una dichiarazione scritta del proprietario nel caso in cui una persona autorizzata effettui il movimento non commerciale dell’animale su delega scritta del proprietario
Cani, gatti e furetti devono essere vaccinati contro la rabbia da un veterinario, ai sensi dell’Allegato III del regolamento UE 576/2013:
1. l’animale deve avere almeno 12 settimane al momento della somministrazione del vaccino
2. la somministrazione del vaccino non deve essere precedente alla data di identificazione o di lettura del microchip
3. il periodo di validità della vaccinazione decorre dal 21o giorno dal completamento del protocollo vaccinale della prima vaccinazione e ogni successiva vaccinazione deve essere eseguita durante il periodo di validità della precedente.
Si consiglia vivamente, inoltre, a chi intendesse viaggiare con il proprio animale da compagnia di età inferiore alle 12 settimane e non vaccinato nei confronti della rabbia o che abbia tra le 12 e le 16 settimane e che, seppur vaccinato, non soddisfi ancora i requisiti di validità della vaccinazione di cui all’allegato III, punto 2, lettera e) del regolamento ( UE) 576/2013, e pertanto non sia ancora protetti nei confronti della malattia, di consultare sul sito della Commissione europea la paginaYoung Animals dove sono riportate le posizioni dei Paesi membri rispetto alla concessione o meno della deroga prevista per le introduzioni nei loro territori di tali cuccioli, al seguito del proprietario o della persona autorizzata dal proprietario. In questo caso gli animali, se non sono accompagnati dalla madre da cui sono ancora dipendenti durante il movimento, possono essere introdotti nel Paese che concede tale deroga solo se scortati dalla dichiarazione, di cui all’allegato I, parte 1, del Regolamento (UE) 577/2013, del proprietario o della persona autorizzata; come si evince da tale documento nell’attestazione devono essere riportati gli estremi del microchip e il numero del passaporto. Pertanto il passaporto deve essere rilasciato ai proprietari dei cani, dei gatti e dei furetti, che ne facciano richiesta, anche in assenza di vaccinazione antirabbica, se ovviamente il proprietario intende recarsi con il proprio animala verso uno dei Paesi europei che concedono la deroga di cui sopra per i cuccioli e l’hanno notificata.
Il numero massimo di animali da compagnia (cani, gatti e furetti) che possono accompagnare il proprietario o la persona autorizzata per ogni singolo viaggio è pari a 5 animali (articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (UE) 576/2013). In deroga e nel rispetto di determinate condizioni, il numero massino di animali da compagnia (cani, gatti e furetti) può essere superiore a cinque qualora il movimento a carattere non commerciale avvenga ai fini della partecipazione a competizioni, mostre, o eventi sportivi oppure per allenamenti finalizzati a tali eventi (articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (UE) 576/2013).
Quando il numero massimo degli animali da compagnia (cani, gatti e furetti) è superiore a cinque, e non sussistono le condizioni della deroga occorre rispettare i requisiti prescritti dalla Direttiva 92/65/CEE, e successive modifiche, affinché siano soggetti ai controlli veterinari previsti dalla direttiva 90/425/CEE e successive modifiche.
Di norma il proprietario o la persona autorizzata l’animale dovrebbero accompagnare l’animale durante il viaggio. Tuttavia, per motivi debitamente giustificati e documentati, lo spostamento dell’animale può avvenire fino a cinque giorni prima o dopo rispetto al movimento del proprietario o della persona autorizzata, oppure in un luogo fisicamente diverso da quello occupato dal proprietario o dalla persona autorizzata
Per i viaggi verso la Finlandia, il Regno Unito, l’Irlanda, Malta e la Norvegia è necessario il trattamento dei cani contro l’echinococco, secondo le modalità e i tempi descritti dal Regolamento UE 1152/2011:

1. il trattamento deve essere somministrato da un veterinario in un lasso di tempo compreso tra le 120 ore e le 24 ore prima dell’arrivo previsto
2. il trattamento deve essere certificato dal veterinario che lo somministra nell’apposita sezione del passaporto del cane

Viaggiare fuori dall’UE

Quando la meta del viaggio è un Paese terzo, che non fa parte, cioè, dell’Unione Europea, possono essere richieste particolari requisiti sanitari e ulteriori documenti rispetto a quanto previsto per i Paesi dell’Unione. Inoltre, le condizioni sanitarie possono variare a seconda della destinazione. È dunque opportuno reperire le informazioni necessarie contattando l’ambasciata del Paese terzo in Italia oppure rivolgendosi direttamente al servizio veterinario della Asl di appartenenza competente per l’eventuale rilascio della certificazione sanitaria necessaria.
È utile ricordare che in alcuni Paesi Terzi sono in vigore leggi molto severe che possono prevedere, ad esempio, periodi di quarantena e, quindi, la separazione dell’animale dal proprietario anche per lunghi periodi. Per questo motivo può essere utile acquisire le informazione anche con cinque o sei mesi di anticipo.
Per ulteriori informazioni vi consiglio di consultare il sito http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_5.jsp?area=cani&menu=viaggiare che vi fornirà per ogni paese le informazioni dettagliate!

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PREVENZIONE

“Prevenire è meglio che curare”, recita il vecchio adagio: il particolare che deve trovare maggior risalto è che spesso prevenire significa non dover curare affatto!. Agire con tempismo e metodo è il primo passo per un controllo sicuro e puntuale sulla salute dei vostri amici a quattro zampe, soggetti spesso a patologie con lunghi tempi di incubazione e che non rivelano fin da subito alcun sintomo.
In queste settimane sul blog di #Petheory con la Dottoressa Elisa Giorgetti, analizzeremo alcune tipologie di malattia che possono essere rilevate da una semplice visita medico veterinaria o esame strumentale.

Professionalità e prevenzione, le migliori medicine.

canino

PRONTO SOCCORSO

Al fine di evitare brutte sorprese e risparmiarci magari anche un piccolo attacco d’ansia, vogliamo consigliare a tutti i fortunatissimi padroni che potranno recarsi in vacanza con il proprio amico a quattro zampe di prendere qualche piccolo accorgimento prima di chiudere le valige….

- Controllare che la meta scelta per le nostre vacanze non richieda garanzie sanitarie particolari come l’antirabbica o precisi documenti come il passaporto europeo per cani e gatti.

- Procedere con un rapido check del libretto sanitario del nostro pet… ci siamo forse scordati qualche vaccino?

- Richiedere al nostro veterinario di fiducia un piccolo memorandum sul kit di primo soccorso che potrebbe esserci utile in caso di emergenza, ad esempio la puntura di un insetto.

- Ricordare quali sono le normative relative al trasporto degli animali in auto, treno, nave o aereo.

- C’è un ambulatorio veterinario nelle vicinanze della località dove vi recate in villeggiatura? Non accadrà sicuramente niente, ma non si sa mai…

- Divertitevi… le vacanze sono uno splendido momento per fare insieme al vostro pet nuove esperienze e rendere ancora più forte ogni bellissimo legame

JIPO

SOS ALTE TEMPERATURE

Abbiamo parlato in alcuni nostri articoli del blog Petheory di quelli che sono i rischi del caldo, degli sbalzi di temperatura (attenzione all’aria condizionata!), dandovi qualche consiglio per riconoscerne i sintomi e intervenire prontamente prima di correre dal veterinario!
In questo articolo vogliamo parlarvi di qualche buon alleato da portare sempre con noi, acquistabile nei negozi specializzati o in farmacia e essere utile oltre ai soliti fondamentali accorgimenti.

Tappetino Refrigerante
La soluzione ideale per donare un po’ di refrigerio al tuo cane in particolare nei periodi caldi. Ideale per un pisolino in pace e al fresco. Di solito sono prodotti realizzati in nylon impermeabile con cuciture termosaldate, un materiale facile da pulire e resistenti all’usura.
Il suo utilizzo, che sfrutta l’evaporazione dell’acqua, ti permette di abbassare la temperatura fino a 10 gradi in modo da consentire al tuo cane di mantenere una temperatura corporea costante senza alcun pericolo per la sua salute.

Cooling Vest
Ideale per dare sollievo al vostro cane nei giorni più caldi durante una passeggiata. Il suo tessuto innovativo permette di sottrarre calore al corpo del cane mediante l’evaporazione. E’ un vero e proprio gilet che avvolge il dorso del cane e l’area intorno al torace.

Come si usa:
- immergere il gilet in acqua fresca e strizzalo leggermente
- se lo utilizzi a lungo e si asciuga, ribagnalo con acqua fresca
- non esporre mai il cane al caldo con il gilet asciutto

Collare rinfrescante
Semplice, disponibile in varie versione e marche, è il collare perfetto per l’estate. Non è tossico ed è molto resistente, anche per i cani più vivaci.

Pasta Fissan e Sapone di marsiglia
Anallergica e lenitiva la pasta Fissan applicata sulle zone che si irritano più facilmente con il caldo (la temperatura dell’asfalto è un grandissimo pericolo) è un ottimo aiuto per dare sollievo alla cute ed evitare escoriazioni o ustioni superficiali.
Ciotola portatile
A forma di borraccia o di bottiglia con serbatoio, questo tipo di ciotola è molto pratico anche da portare in borsa vuoto e riempire comprando una bottiglietta fresca o ad una fontana.

Fresh Bowl
Ossia la ciotola refrigerante. Essa permette di mantenere l’acqua fresca fino a 8 ore. E’ sufficiente tenere la ciotola estraibile in freezer per 2 ore e riposizionarla e riempirla d’acqua. Il vostro 4 zampe apprezzerà.

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ESTATE: PERICOLO ASFALTO!!

Nell’articolo di oggi del nostro blog vorremmo farvi conoscere nel dettaglio tutti i rischi che l’asfalto cela nei mesi estivi. L’ennesima conferma di quanto sia assolutamente pericoloso far uscire il vostro cane nelle ore centrali del giorno! Ma vediamo nel dettaglio!

L’asfalto di una strada esposta al sole, senza la presenza di vento e bassa umidità, ha una temperatura DOPPIA rispetto a quella percepita. Per esempio quando la temperatura fuori sfiora i 30 gradi, 57° sono quelli misurabili toccando la strada: pensare che un uovo esposto ad una fonte di calore di circa 55° può friggere in 5 minuti! La pelle umana si deteriora in 60 secondi a tali temperature: quanto pensate siano più resistenti i polpastrelli dei vostri cani?!?
Per i cani di piccola taglia e di bassa statura (pensate al bassotto, al corgi, al pischer) o a quelle brachicefale (carlino, boxer, bulldog) a situazione è ancor più grave poiché le radiazioni dell’asfalto sono praticamente immediate! Il cane a differenza dell’uomo, utilizza solo il sistema respiratorio per raffreddare il proprio corpo, non è in grado di produrre sudore, o ne produce solo in piccole quantità a livello dei polpastrelli: un’ ulteriore accento sulla pericolosità di uscire nelle ore più calde del giorno! Consigliati quindi orari dove il sole è meno forte e luoghi ricchi di erba e ombra!

ESTATE SENZA RISCHI!

Le alte temperature del periodo estivo possono rappresentare per i nostri amici a quattro zampe una problematica più rilevante di quello che si possa pensare: i colpi di calore, come sono comunemente chiamati, possono addirittura essere mortali se non si interviene con accorgimenti adeguati soprattutto nei giorni dove è l’afa a non permettere una adeguata respirazione. Non fatevi ingannare solo dalla temperatura: a contare è il caldo percepito che dipende in gran parte dall’umidità. Anche se ci sono 30° C, con un tasso di umidità del 70%, si possono avvertire fino a 40°C.

A rischio soprattutto i cuccioli di età inferiore ai sei mesi e gli animali anziani per i quali un collasso può risultare fatale. Anche le razze brachicefaliche, i cani obesi, a pelo lungo e dal mantello di colore nero o scuro sono predisposti allo sviluppo di ipertermia come naturalmente quelli affetti da ipertiroidismo, patologie cardiache e polmonari o dal mantello fitto spesso presentano un rischio maggiore.: vi forniamo quindi una serie di buoni consigli da adottare in questo periodo dell’anno e soprattutto andiamo ad analizzare tutti i sintomi del colpo di calore.

Impariamo a riconoscere i sintomi del colpo di calore nel cane:

Irrequietezza o agitazione senza alcun motivo apparente.

Il cane abbia, guaisce o vocalizza senza alcuna ragione apparente

Aumento della frequenza respiratoria a bocca aperta (eccessiva, prolungata o ricorrente)

Emissione di bava schiumosa dalla bocca

Ipersalivazione

Respiro affannoso o difficoltà di respirazione (distress respiratorio, dispnea)

Aumento della frequenza cardiaca (tachicardia)

Gengive secche, appiccicaticce

Vomito

Diarrea (con possibile presenza di sangue)

Confusione, disorientamento

Mancanza di coordinazione (atassia)

Gengive e altre membrane mucose rosse (iperemia)

Letargia, apatia, fiacchezza

Debolezza

L’animale giace a terra ed è difficile svegliarlo

Ricerca luoghi freschi

Crisi convulsive

PREVENZIONE

La cosa più importante? Il vostro animale deve sempre avere libero accesso ad acqua fresca e pulita e a zone ombreggiate, in particolare durante la stagione calda.Non deve mai essere lasciato in una macchina con i finestrini chiusi o leggermente abbassati, anche se l’auto è parcheggiata all’ombra e il proprietario deve assentarsi solo per pochi minuti.Quando il clima è particolarmente caldo e umido, l’animale affetto da patologia respiratoria o problemi respiratori preesistenti dovrebbe essere tenuto in casa azionando un ventilatore o un condizionatore d’aria.
Durante la stagione calda, è bene evitare attività fisica intensa.
Nessun “pelossetto” non deve essere lasciato su superfici come cemento o asfalto, note per attirare il calore, senza un riparo adeguato.
Cucce, cuscinetti, stuoie ed erba sono superfici più fresche e più adatte per i piedi sensibili.
Non esistono farmaci specifici per trattare il colpo di calore. Tuttavia, alcuni farmaci possono contribuire a gestire le complicazioni associate alla condizione (naturalmente prescritti dal veterinario). Durante i primi giorni successivi il processo di raffreddamento, è necessario un monitoraggio costante.

cerbiattino

Cuccioli nel bosco: cosa fare in caso di emergenza

Primavera tempo di passeggiate nel bosco! Vivere la natura, magari in compagnia dei nostri 4 zampe è veramente bellissimo! Capita cos’, anche grazie al loro super olfatto, di venir a contatto con animali selvatici che ovviamente (tranne rare ed esilaranti eccezioni) appena ci vedono scappano via…

Può capitare però che qualche cucciolo rimasto senza la propria “mamma” o magari ferito non riesca a rientrare nella “macchia”, anzi addirittura si avventuri vicino ai centri abitati! Che fare?

L’Enpa in proposito ha messo a punto una serie di iniziative su tutto il territorio nazionale nel mese di Maggio e soprattutto un utile vademecum con i comportamenti da tenere e i numeri utili da chiamare di emergenza.

Il primo consiglio da tenere a mente è quello di chiedere aiuto a professionisti: riguardo la fauna selvatica non possiamo sapere se davvero l’animale che abbiamo trovato sia o meno in difficoltà e soprattutto gli animali di media o grossa taglia potrebbero essere pericolosi se toccati o raccolti / trasportati. Per questo, prima di intervenire, contatta il Centro di recupero. In caso di rinvenimento di fauna selvatica in difficoltà, la legge stabilisce che deve essere data immediata segnalazione agli organi competenti e che sia consegnato entro 24 ore ai Centri di recupero.

Centri di recupero della fauna selvatica convenzionati con Regione Toscana

Numeri di telefono da chiamare:

Pistoia
Soccorso fauna selvatica
telefono 329 6605792
www.soccorsofaunapt.it/

Lucca e Massa-Carrara
Associazione VEGA
telefono 348 8860685

Livorno
Centro recupero uccelli marini e acquatici (Cruma) della Lipu – Lega italiana protezione uccelli sezione Toscana
telefono 0586 400226

Prato
Centro recupero uccelli marini e acquatici (Cruma) della Lipu Toscana
telefono 0586 400226

Pisa
Clinica veterinaria dell’Università di Pisa: non fa soccorso, ma solo cura degli animai selvatici portati presso la struttura
telefono 050 2210100

Legambiente
telefono 327 3877775
telefono 331 7227273

Siena e Grosseto
SOS animali, telefono 331 1285509

Arezzo
Per Arezzo rivolgersi alla ASL di vallata competente.

Aree:

Aretina 0575-2551
Valtiberina 0575-7571
Valdichiana 0575-6391
Casentino 0575-5681
Valdarno 055-91061

CANETTO

PRATO e Provincia: AVVELENAMENTI, l’emergenza c’è

E’ circa un mese che nella provincia di Prato le guardie zoofile o semplici cittadini hanno denunciato in molte zone verdi e non la presenza di pericolosissimi bocconi avvelenati. Purtroppo alcuni 4 zampe sono rimasti uccisi nonostante l’immediato intervento dei padroni, prova ulteriore della pericolosità e dell’efficacia delle esche utilizzate che sembrerebbero proprio non lasciare scampo.

Le zone segnalate a maggior rischio sono il quartiere di Chiesanuova, Galciana e alcune zone della Valbisenzio tra Vaiano e Vernio dove addirittura due persone sono state fermate, colte in flagranza di reato.

Denunce e massima attenzione a volte non bastano. Le passeggiate con i nostri amici a 4 zampe dovrebbero essere un momento di pace e tranquillità, pensare che un attimo di distrazione potrebbe risultare fatale è assurdo. Ci auguriamo quindi che la massima diffusione di questa allerta, unita a pene SEVERE per chi commette reati così atroci, possano servire a salvare più vite possibili!

Condividete amici!